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Quotidiano SIR
02 Sep 2010 |
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Si terrà domani alle ore 11.30, nell’ambito della 67a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo (Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior), la conferenza stampa di presentazione del volume a cura di Emiliana De Blasio e Paolo Peverini, Open Cinema. Scenari di visione cinematografica negli anni ‘10, una ricerca realizzata dal Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” - LUISS “Guido Carli” in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo. Il volume analizza come sono cambiate le abitudini degli italiani nel loro rapporto con il grande schermo, un approccio innovativo rispetto al passato che tiene conto delle nuove tecnologie e dell’avvento di internet, e riflette profondamente i cambiamenti intercorsi nella società intera e nel modo di vivere l’intrattenimento e lo svago.
Il cinema è un fenomeno complesso che non si esaurisce più nella sola visione in sala. E forse non è mai stato solo questo: ne sono prova le esperienze di pre-cinema, gli esperimenti di Méliès, la commistione fra immagine in movimento e fiere popolari, persino il sogno cinematico di trasferire le immagini a distanza. Un sogno che si manifesta quando persino il cinema come lo conosciamo oggi non c’era ancora. Figuriamoci la televisione. Open Cinema rappresenta il primo tentativo in Italia di descrivere un territorio ampio e complesso che va dalle strategie dell'industria cinematografica alle nuove forme di cinema cooperativo; dalle tante forme di riscrittura presenti nel web alle sperimentazioni più avanzate (e a volte visionarie come quelle del pre-cinema) che talvolta penetrano nel cinema mainstream, modificandone la storia e gli stili di fruizione.
Oltre ai curatori, alla presentazione sarà presente Michele Sorice, Direttore del Centre for Media and Communication Studies “Massimo Baldini” - LUISS “Guido Carli”, coinvolto in prima persona nel progetto che dichiara: «La ricerca Open Cinema rappresenta un evento di grande rilevanza, non solo per la ricerca accademica ma anche per l’industria del cinema e, direi, per chiunque ama il cinema. Si tratta infatti di una ricerca che affronta temi assolutamente nuovi, come per esempio le tante esperienze di creatività audiovisiva presenti in rete. Creatività che dal cinema parte e con esso si connette, potenzialmente sviluppando un circuito virtuoso che potrebbe persino portare idee nuove al cinema italiano, come già accade in Gran Bretagna e negli Usa. Dalla ricerca, in altre parole, emerge quell’intima unità fra il cinema e il suo pubblico, spesso teorizzata e che nelle esperienze di Open Cinema appaiono evidenti. Questo lavoro infine costituisce anche la prova che un rapporto più stretto fra la ricerca universitaria, i professionisti e il mercato del cinema non può che essere un bene per l’intera industria creativa italiana». |










Si terrà domani alle ore 11.30, nell’ambito della 67a edizione della Mostra del Cinema di Venezia, presso lo spazio della










