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Baldini (Ccsp), delegata al Copercom |
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Francesca Baldini è la nuova delegata del Centro culturale San Paolo presso il Copercom. Attualmente Baldini è responsabile della sede romana del Ccsp. Il presidente Domenico Delle Foglie ringrazia il presidente nazionale dell’associazione, don Ampelio Crema, per la designazione e dà il benvenuto alla neo delegata auspicando una proficua e fattiva collaborazione. ll Centro culturale San Paolo nasce alla fine degli anni ’90 come espressione culturale della Congregazione religiosa della Società San Paolo. È presente ad Alba, Torino, Cinisello Balsamo, Vicenza, Modena, Firenze, Roma, Caserta. L’obiettivo dell’associazione è “entrare, in punta di piedi, nel dibattito faticoso e affascinante, che da sempre accompagna, fa crescere e camminare l’umanità”. Il cammino “non può portare in qualsiasi direzione” ma verso “un traguardo condiviso” che viene “a coincidere con il vero bene di tutti”. Per questo, spiega l’associazione, “la cultura e la proposta cristiana restano il riferimento obbligatorio e privilegiato che dà forza anche ai valori umani universali della vita, della giustizia, della pace, del bello, del vero e del bene che costituiscono l’anima e le motivazioni della nostra attività”. Nelle varie sedi territoriali del Centro si svolgono molteplici iniziative: in primo luogo gli appuntamenti chiamati "I lunedì di San Paolo", incontri biblico-pastorali che si tengono nel Tempio San Paolo ad Alba. Un’iniziativa simile è attiva anche a Firenze. Da sottolineare anche il "Bando Don Alberione", concorso indetto in onore del beato fondatore della Famiglia paolina, rivolto alle scuole e finalizzato a promuovere il sogno di don Alberione: “aiutare tutti, specialmente i giovani, all’uso corretto e intelligente dei mezzi di comunicazione per renderli veicolo di bene e del messaggio evangelico”. Inoltre, il Festival biblico curato dalla sede di Vicenza in collaborazione con la diocesi, che ha assunto il carattere di appuntamento nazionale. Altro evento a carattere nazionale è la "Settimana della Comunicazione", con numerose iniziative nelle quali esperti di comunicazione e artisti aiutano “a conoscere e amare il mondo della comunicazione per diventarne protagonisti attivi, capaci di promuovere il bene”. L’iniziativa coinvolge le principali città italiane grazie alla collaborazione con le rispettive diocesi e realtà interessate. Infine le visite guidate alle città d’arte e agli edifici particolarmente significativi dal punto di vista artistico-culturale.
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L'Ac lancia un patto di responsabilità |
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 A margine del convegno per gli amministratori locali promosso lo scorso fine settimana a Roma, sul tema "La città per le famiglie", la presidenza nazionale dell’ Azione cattolica ha diffuso una nota sull'attuale momento della vita politica, sociale ed economica del Paese, con un richiamo esplicito “alla tutela dei più deboli e alla riforma del sistema elettorale”. “La crisi in corso chiama tutti e ciascuno, cittadini, partiti, parti sociali e la cosiddetta società civile a rafforzare un patto di responsabilità, che ha come orizzonte il futuro del Paese e delle giovani generazioni”. In un contesto del genere, “che coinvolge anche l’Europa – si legge nel comunicato –, appaiono gravissime le posizioni strumentali volte a difendere lo status quo, oppure a tutelare interessi particolari, specie dopo una lunga serie di manovre economiche che hanno anche duramente inciso sui redditi medio-bassi, sulle famiglie e sulla platea dei soliti noti, che coprono con i loro maggiori esborsi la piaga dell’evasione”. Nella fatica di costruire “un Paese più equo, intraprendente e solidale, al Parlamento e al Governo, nelle rispettive competenze – prosegue la nota –, sono richieste capacità di equilibrio e autorevolezza”, perché “nell’attuale fase dedicata alla crescita e all’apertura dei mercati nessuno cerchi di sfuggire ad ineluttabili sacrifici e ogni categoria rinunci, in nome dell’interesse generale, a intollerabili rendite di posizione”. I partiti e il governo agiscano “in modo organico sulla strada tracciata, ispirati da spirito di equità, senza cedere a pressioni interne o esterne, colpendo senza tentennamenti e opacità vecchi e nuovi monopoli e oligopoli”, nella consapevolezza che “forme di gradualità risultano impraticabili in virtù dell’immobilismo mostrato negli ultimi anni”. Le “uniche deroghe e tutele da prevedere al clima di sacrificio e responsabilità – chiarisce la nota – riguardano gli ultimi e i deboli della società, i giovani e le donne cui sono state negate opportunità, gli anziani e i malati spogliati del decoro e della dignità, i bambini allevati nell’indigenza materiale e morale, gli stranieri ridotti a ‘moderni schiavi’ e privati anche dell’opportunità minima di dare la nazionalità italiana alla prole”. Che si parli di liberalizzazioni o di mercato del lavoro, conclude la nota della presidenza nazionale, “non sono ammesse altre deroghe e tutele, se non queste che primeggiano su tutte e che hanno maturato, negli ultimi anni, un diritto superiore rispetto a qualsiasi altra categoria sociale che ora agita le proprie ragioni”.
Per la nota integrale della presidenza nazionale di Ac clicca qui. |
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Ofs, Capone delegato Copercom |
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Gianpaolo Capone è il nuovo delegato dell’ Ordine francescano secolare presso il Copercom. Il neo delegato ricopre attualmente l’incarico di segretario nazionale dell’Ofs. Il presidente Domenico Delle Foglie, appresa la designazione di Capone a rappresentare l’Ofs ai lavori del Coordinamento, auspica una proficua collaborazione e ringrazia il presidente nazionale, Remo Di Pinto, per la sollecita designazione. Ricordiamo che l’Ordine francescano secolare è costituito da cristiani che, per una vocazione specifica, mediante una professione solenne, si impegnano a vivere il Vangelo alla maniera di san Francesco d’Assisi, nel proprio stato secolare, osservando una Regola specifica approvata dalla Chiesa. L’Ofs è una delle tre componenti fondamentali della grande Famiglia francescana, costituita dai tre Ordini costituiti da san Francesco: il primo Ordine (i frati), il secondo Ordine (le religiose contemplative) e il terzo Ordine (i secolari e numerose forme di religiosi e religiose impegnati in attività apostoliche - Tor - che si sono formate dal filone principale dei secolari). Dopo un periodo di formazione e approfondimento spirituale e culturale, i francescani secolari emettono una vera e propria “professione”, impegnandosi a vivere la vocazione in ogni situazione in cui si trovano sul piano familiare e lavorativo. In sostanza vivono lo spirito di san Francesco nel lavoro e nella loro famiglia, in “un gioioso cammino di maturazione umana e cristiana con i loro figli”. |
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