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Quotidiano SIR
19 Apr 2011 |
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“Affrontare urgentemente e risolvere concretamente il problema della libertà di educazione, con interventi normativi e finanziari che abbiano, pur con gradualità, a garantire la reale libera scelta della scuola da parte di genitori e famiglie, mettendo fine ad una evidente ingiustizia sociale. Occorre fare presto altrimenti gran parte del sistema scolastico non statale rischia di scomparire”. È la richiesta dell’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche aderente al Copercom) in una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio. L’Associazione chiede che alla libertà di insegnamento “si accompagni la libertà di scelta delle famiglie”. “Non esiste, infatti – si legge nella nota -, una contrapposizione tra scuole statali e non
statali (tutte e due ‘pubbliche’ per il servizio che svolgono per il bene comune): entrambe si offrono alla scelta delle famiglie, e spesso gli stessi ragazzi fanno una parte del loro cammino formativo nella paritaria e un'altra parte nella statale, e ciò perché i genitori valutano per ogni ciclo scolastico l’istituto più adatto al bene dei figli”. In tal senso, conclude l’Agesc, “sia la scuola statale che la scuola paritaria vanno sostenute”. Per il testo della lettera, clicca qui. |







“Affrontare urgentemente e risolvere concretamente il problema della libertà di educazione, con interventi normativi e finanziari che abbiano, pur con gradualità, a garantire la reale libera scelta della scuola da parte di genitori e famiglie, mettendo fine ad una evidente ingiustizia sociale. Occorre fare presto altrimenti gran parte del sistema scolastico non statale rischia di scomparire”. È la richiesta dell’










