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Quotidiano SIR
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27 Jan 2012 |
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Netto "no" a qualsiasi forma di eutanasia da parte dell’assemblea del Consiglio d’Europa, il consesso che riunisce parlamentari di ben 47 Stati del Vecchio continente (venti in più della Ue), includendo tutti gli ex Paesi comunisti. Nel testo varato, che ribadisce quanto affermato dalla Convenzione di Oviedo per quanto riguarda le dichiarazioni anticipate di trattamento, si afferma infatti: «Deve essere sempre vietata l’eutanasia, nel senso di procedure attive od omissive volte a provocare intenzionalmente la morte» del paziente, quand’anche realizzata nella supposizione di un suo «beneficio». Hanno votato a favore popolari, conservatori ed alcuni socialisti, con un buon contributo dei Paesi dell’Est. «Nell’ottobre del 2010 abbiamo ottenuto – ha dichiarato il capogruppo del Ppe, Luca Volontè (Udc) – una grande vittoria riaffermando il diritto all’obiezione di coscienza degli operatori sanitari, ora abbiamo combattuto una buona battaglia e abbiamo conseguito un altro successo in favore della vita, grazie a Dio, contro la dittatura ideologica della cultura della morte. L’eutanasia è stata completamente vietata dall’assemblea del Consiglio d’Europa. Le leggi approvate in Belgio e Olanda a questo proposito sono fuori dalla norma sancita dall’assemblea del Consiglio d’Europa». È stato infatti grazie ad un emendamento del leader dei popolari, firmato anche da Renato Farina (Pdl), che il divieto di eutanasia dalla formulazione al condizionale è stato trasformato in una asserzione categorica. Avvenire
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Netto "no" a qualsiasi forma di eutanasia da parte dell’assemblea del Consiglio d’Europa, il consesso che riunisce parlamentari di ben 47 Stati del Vecchio continente (venti in più della Ue), includendo tutti gli ex Paesi comunisti. Nel testo varato, che ribadisce quanto affermato dalla Convenzione di Oviedo per quanto riguarda le dichiarazioni anticipate di trattamento, si afferma infatti: «Deve essere sempre vietata l’eutanasia, nel senso di procedure attive od omissive volte a provocare intenzionalmente la morte» del paziente, quand’anche realizzata nella supposizione di un suo «beneficio». Hanno votato a favore popolari, conservatori ed alcuni socialisti, con un buon contributo dei Paesi dell’Est.










