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UCSI - Unione Cattolica Stampa Italiana    versione testuale







L'Ucsi è nata nel 1959 per iniziativa di alcuni prestigiosi giornalisti dell'epoca che, negli anni del dopoguerra, si erano ritrovati nell'Istituto cattolico per le attività sociali e che sentirono l'esigenza di creare un'associazione professionale riservata esclusivamente agli operatori dell'informazione. Risalgono all'ultimo decennio del secolo scorso i primi tentativi di creare un'associazione. Un tentativo più organico avvenne nel 1934. Fu elaborato uno Statuto ma, a causa delle difficoltà poste dal regime fascista, l'iniziativa non pervenne a risultati concreti.
Nel 1940, per l'incoraggiamento di monsignor Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI), nacque la Pia Unione S. Francesco di Sales, che operò per qualche tempo per favorire un arricchimento culturale e spirituale dei giornalisti. A S. Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, si ispirarono, nel maggio del '59, i fondatori dell'Ucsi: Raimondo Manzini (primo presidente nazionale), Giuseppe Dalla Torre, Guido Gonella, Enrico Lucatello, Pietro Pavan, Carlo Trabucco, Federico Alessandrini e Andrea Spada. Nel settembre dello stesso anno ci fu l'approvazione della Conferenza Episcopale Italiana. Nel 1965 a Recoaro, promossi dall'Ucsi Veneto, cominciò la consuetudine di organizzare convegni di studi ad alto livello, che segnerà tappe importanti nella dialettica interna alla professione giornalistica e nella elaborazione di una cultura dell'informazione che oggi fa parte della coscienza civile del Paese. Animatore in quegli anni, dei convegni di Fiuggi e Viterbo, fu Flaminio Piccoli, presidente sino al febbraio del 1993 (poi presidente onorario). Nel dicembre dello stesso anno (presidente Paolo Scandaletti) il XII congresso, celebrato a Bologna, segnò una svolta nella vita dell'Unione. Nello Statuto riformato, confermata la scelta ecclesiale, fu introdotta l'incompatibilità degli incarichi nell'Unione con quelli di partito o comunque politici.
L'Ucsi è strutturata in Associazioni regionali e ha sede centrale a Roma, associa circa 3mila giornalisti. Promuove il "Rapporto annuale Censis-Ucsi" sull'informazione in Italia e con il Progetto culturale della Cei ha organizzato sul territorio e nelle diverse diocesi incontri-dibattito su temi di attualità. La promozione di un Comitato nazionale di Mediaetica, in analogia con il Comitato di bioetica, ha raccolto l'apprezzamento di Giovanni Paolo II (lettera del settembre 1999 per il 40° anniversario di fondazione dell'Ucsi) e l'interessamento del presidente Ciampi (in occasione dell'udienza al vertice dell'Ucsi nel novembre 1999).
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