versione accessibile | mobile | sito precedente | contatti
seguici su  
torna all'Home Page
 Associazioni » Notizie » Rossini: nella norma
manca il Terzo Settore  
Mercoledì 6 Febbraio 2019
REDDITO DI CITTADINANZA
Rossini: nella norma
manca il Terzo Settore    versione testuale







Il presidente delle Acli Roberto Rossini, portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Italia, è stato ascoltato ieri (5 febbraio) in audizione presso l’XI Commissione del Senato (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) sul Reddito di cittadinanza.
 
“La norma – ha dichiarato Rossini – contiene alcuni aspetti positivi come le ingenti risorse finanziarie messe in campo, ma ci sono altri aspetti che riteniamo meno positivi, primo tra tutti il metodo: è un peccato che Alleanza contro la povertà, con le 39 associazioni che rappresenta, non sia stata coinvolta nella fase preparatoria del decreto”.
 
Altri punti di “debolezza che rileviamo nella norma – ha sottolineato il portavoce dell’Alleanza – sono: i criteri per la distribuzione delle risorse, che danneggiano le persone straniere residenti in Italia, le famiglie con figli e coloro i quali vivono nel Nord del Paese, la partenza prematura della misura, le cui concrete conseguenze rischiano di danneggiare i poveri di oggi e di domani, il disegno delle risposte eccessivamente sbilanciato verso la dimensione lavoristica della povertà, un sistema di governance che non valorizza adeguatamente il contributo dei diversi attori, pubblici e privati, in particolare il Terzo Settore e le parti sociali, impegnati nella lotta contro la povertà”. 
 
Nella foto Luigi Di Maio (vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro): nei giorni scorsi ha presentato sito e card per il Reddito di cittadinanza