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e "gaffe" sui Casamonica 
Venerdì 8 Febbraio 2019
LA DENUNCIA DELL'AIART
Sanremo, inno a ecstasy
e "gaffe" sui Casamonica   versione testuale







L’Aiart segnala “i numerosi messaggi di sdegno” per la canzone “Rolls Royce” presentata dal trapper Achille Lauro (nella foto) al 69esimo Festival di Sanremo. L’associazione di spettatori d’ispirazione cattolica presume “la buona fede da parte degli organizzatori e del direttore artistico Claudio Baglioni”.  

“È facile cadere nell’equivoco – afferma il presidente Giovanni Baggio – e pensare che il riferimento del testo sia alla nota marca di automobili di lusso, ma grazie alla rete è facilissimo scoprire che in realtà, come denunciato dal sito di ‘Striscia La Notizia’, si tratta di un tipo di ecstasy. Basta fare una ricerca online in lingua inglese per verificarlo”.
“Non siamo censori – precisa Baggio –, segnaliamo però ad Agcom e Rai il dovere di difendere” gli “spettatori da queste derive, se non altro per rispetto di tragedie familiari che, come quella di Corinaldo, avvenuta esattamente due mesi fa, pur non essendo attribuibili unicamente alla musica, hanno già tristemente dimostrato che la cultura dello sballo è un aspetto socio-culturale irresponsabile”.

L’Aiart evidenzia anche “la ‘gaffe’, se così la vogliamo chiamare, di Virginia Raffaele (conduttrice e comica, ndr) sui Casamonica, oggetto di battuta sul palco dell’Ariston. Uno spettacolo – osserva l’associazione – che in tanti altri Paesi europei, dove c’è il servizio pubblico, non sarebbe mai accaduto”.
“Qui la questione non è chiedere scusa – spiega Baggio –, ma scegliere quale Paese raccontare e come. Chiediamo ai vertici” di viale Mazzini “quale Rai, servizio pubblico, vogliono? Non si tratta di sdrammatizzare e di ridimensionare una ‘leggerezza’, che tale non è, perché così facendo si manca di rispetto a tutti coloro (minori in primis) che credono ancora nel festival della canzone italiana” come “contenuto tv educativo da vivere in famiglia”.
“Quando si darà spazio a tutti quei giornalisti minacciati dai Casamonica? La Rai, quella che vogliamo e quella che i cittadini pagano, è quella che dovrebbe accendere i riflettori contro le mafie e a favore della legalità, perché la mafia – conclude il presidente dell’Aiart – non va normalizzata ma ‘asfaltata’”.