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serve sobrietà  
Lunedì 23 Marzo 2020
APPELLO UE SU ALTA DEFINIZIONE
Aiart: di fronte a prima
epidemia digitale
serve sobrietà    versione testuale







“Con centinaia di milioni di europei bloccati a casa dalla pandemia di coronavirus, i servizi di streaming tv in alta definizione rischiano di mettere eccessivamente sotto pressione la rete”. Così l'appello di Thierry Breton, commissario europeo al Mercato interno (nella foto), lanciato a Netflix, agli altri operatori e al pubblico in generale “a non utilizzare l’alta definizione se non necessaria”.
 
Per Giovanni Baggio, presidente dell’Aiart, è “una decisione a favore di una sobrietà digitale buona, giusta e pulita”. L’associazione spettatori, a sua volta, lancia un appello “a tenere in forte considerazione l’invito  dell’Ue”.

“Non  utilizzare l’alta definizione se non necessaria – precisa Baggio –vuol dire a livello personale essere selettivi sulla scelta dei video da guardare e scegliere basse definizioni; a livello collettivo è necessario che si stabiliscano delle collaborazioni tra i diversi soggetti (enti di controllo, politici, providers, utilizzatori) che definiscano delle priorità d’uso”.

I dati, sottolinea il presidente, parlano di “un massiccio aumento dello streaming video (+75% durante il fine settimana), e un incremento complessivo del 90% dei volumi sulla rete fissa e una crescita di circa il 20% su quella mobile. E siamo di fronte alla prima epidemia social, un fenomeno da studiare con attenzione”.

“Digitalizzare non vuol dire dematerializzare”.  È quindi “necessaria una vera e propria alleanza che favorisca la consapevolezza delle persone sulle implicazioni tecniche, sociali, ambientali ed etiche associate alla rete”, conclude Baggio.