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di programma" 
Lunedì 18 Gennaio 2021
LE DICHIARAZIONI DI ACLI, AC, FUCI E MEIC SULLA CRISI DI GOVERNO
"Serve senso di responsabilità e un Esecutivo
di programma"   versione testuale







“Il Governo Conte bis ha affrontato e dato molte risposte, in condizioni difficilissime, ad una grave emergenza causata dalla pandemia. La pandemia non è terminata, molte questioni sono ancora sul tappeto, alcune opportunità debbono essere colte rapidamente. Pertanto occorre con urgenza trovare una soluzione politica, basata sulla forte condivisione di un programma, che dia un orizzonte di futuro all’Italia”. Il presidente delle Acli, Roberto Rossini, commenta così la crisi di Governo.
 
“In questi mesi di emergenza, assieme ai drammi e ai problemi, sono anche emerse tante forze vitali, e il Governo dovrà saperle valorizzare al meglio: è il tempo delle idee costruttive e della dialettica repubblicana”. Le Acli “confidano nel presidente della Repubblica e nell’azione responsabile delle parti politiche. Ciò che serve al Paese – conclude Rossini – non è una maggioranza numerica ma una maggioranza politica basata su programmi. E una responsabilità rapida”.
 
Anche Azione cattolica, Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) e Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) commentano la crisi con una nota congiunta. “Il Paese – osservano – è allo stremo delle forze. Gli italiani soffrono per l’epidemia, per il crescente numero dei morti e per l’emergenza sanitaria che riguarda tutti, per le enormi difficoltà economiche che la pandemia ha generato. Temono per il loro lavoro, per la loro famiglia, per il loro futuro”
 
Le tre realtà aggiungono: “I più giovani non possono vivere una normale esperienza scolastica e universitaria, decisiva per fare di loro i cittadini di oggi e di domani”. In questa situazione, “i protagonisti della politica nazionale hanno spinto divergenze e aspirazioni che legittimamente li dividono fino a provocare l’apertura della crisi di governo, deleteria per la gestione di un’emergenza che non accenna a declinare e incomprensibile per la gran parte dei cittadini. Il dialogo e la dialettica sono essenziali nella ricerca del bene comune, e in questa fase dovrebbero essere l’espressione più alta della democrazia”. Ac, Fuci e Meic chiedono “con forza a tutti gli schieramenti politici di compiere, con un sussulto di dignità, scelte in linea con quel senso di responsabilità richiamato in maniera tanto incisiva dal presidente della Repubblica nel suo messaggio di fine anno”.

Nella foto il premier Conte (a sinistra) e il leader di Italia Viva Renzi che si è sfilato dalla maggioranza