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Padula: Padula: "(Ri)adattarsi alle categorie dell'umano
che fanno parte della nostra esistenza"

“Non è un caso che il tema del Safer Internet Day 2019 che si celebra oggi (5 febbraio) sia ‘Together for a better internet’. La dimensione dell’‘insieme’ rappresenta, infatti, una delle istanze primarie di quel cambio di paradigma interpretativo che riguarda i media nel tempo presente. Un paradigma che tutti (addetti ai lavori e non) annusano e fanno proprio elaborando riflessioni profondamente diverse da quelle esclusivamente tecnicistiche, proposte fino a qualche anno fa”. Lo afferma Massimiliano Padula, presidente del Copercom, in un commento scritto per L’Osservatore Romano a proposito della sedicesima edizione della Giornata mondiale per la sicurezza online istituita e promossa dalla Commissione europea

Padula: Padula: "Il Papa ci aiuta a trasformare
la connessione digitale in autentica comunione"

«Dalla connessione alla comunione. Dalla menzogna alla verità. Dal “like” all’“amen”. Papa Francesco sceglie la dimensione del “passaggio” come centro del suo Messaggio per la 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, intitolato “Siamo membra gli uni degli altri (Ef 4,25). Dalle community alle comunità” e diffuso oggi 24 gennaio, come da tradizione, nella solennità di San Francesco di Sales». A spiegarlo è Massimiliano Padula, presidente del Copercom, il Coordinamento delle associazioni per la comunicazione

Padula (Copercom): Padula (Copercom): "Il nostro augurio
per un lavoro illuminato dalla Grazia"

«Al vescovo Stefano Russo (nella foto) il nostro augurio più sentito e la nostra preghiera per un buon lavoro illuminato dalla Grazia». Ad affermarlo è il Presidente del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione) Massimiliano Padula, a proposito della nomina di Papa Francesco che ha scelto il pastore di Fabriano-Matelica come nuovo Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana. «Leggendo il profilo biografico di mons. Russo – continua Padula – si evince competenza e amorevolezza pastorale. Il suo prolungato impegno, prima nella sua comunità diocesana e poi a livello nazionale, assicurano abnegazione al lavoro e senso missionario del ministero”

Padula: «La colpa non è dei media ma soltanto nostra: abbiamo messo da parte quanto conquistato nel corso dei secoli» Padula: «La colpa non è dei media ma soltanto
nostra: abbiamo messo da parte quanto
conquistato nel corso dei secoli»

«La colpa non è dei media, ma è soltanto nostra che abbiamo messo da parte quanto, con fatica, avevamo conquistato nel corso dei secoli. Intelligenza, selezione, discernimento, solidarietà, rispetto della dignità della persona sembrano categorie dimenticate, scalzate inesorabilmente da indignazione, chiusura, divisione, condanne, offese». Ad affermarlo è Massimiliano Padula, presidente del Copercom, in una lettera/editoriale al direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio pubblicata oggi, 7 settembre 2018, sul quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana. Padula, prendendo spunto dalle contrapposizioni generate dalle tante vicende che riguardano i migranti e i territori martoriati dalla guerra, evidenzia come il lavoro scrupoloso dei cronisti sia messo spesso a repentaglio da reazioni ostili a prescindere

Padula: Padula: "Segno di continuità e attenzione
verso la missione dei canali Cei"

Vincenzo Morgante (nella foto) è il nuovo direttore di Tv2000 e InBlu Radio. Succede a Paolo Ruffini, nominato il 6 luglio scorso da Papa Francesco Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede. «Consideriamo la nomina di Morgante – sottolinea Massimiliano Padula, Presidente del Copercom – un segno di continuità e, nello stesso tempo, di attenzione verso le istanze che la tv e la radio della Conferenza Episcopale Italiana veicolano e concretizzano, ogni giorno, con la propria programmazione. Siamo certi che la lunga e feconda esperienza giornalistica di Morgante – continua Padula – consoliderà l’identità e la missione dei canali Cei anche alla luce dei “tre compiti del comunicatore” che il Papa condivise con i dirigenti, i dipendenti e gli operatori di Tv2000 nell’udienza del 15 dicembre 2015: “risvegliare le parole”, “aprire e non chiudere” e “parlare alla persona tutta intera”»

Padula (Copercom): Padula (Copercom): "Segno di una Chiesa
sempre più in uscita"

​Papa Francesco ha nominato oggi 5 luglio il nuovo Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede. È Paolo Ruffini (nella foto), finora direttore di TV2000, rete televisiva della Conferenza episcopale italiana. «Quella di Paolo Ruffini è una scelta importante, segno di una Chiesa sempre più in uscita e capace di intercettare e sfidare le complessità e le potenzialità della comunicazione contemporanea». Ad affermarlo è Massimiliano Padula, Presidente del Copercom. «Il Santo Padre – continua Padula – ha scelto un professionista stimato, una persona mite e lungimirante, un giornalista esperto, evidenziando ancora una volta quanto sia importante costruire percorsi e azioni che comunichino la Chiesa universale nella sua autenticità e nella sua bellezza»

Borsa: una deriva politica e comunicativa che rischia di destabilizzare il Paese Borsa: una deriva politica e comunicativa
che rischia di destabilizzare il Paese

​«Parole pesanti pronunciate con faciloneria, mezze verità, promesse rimangiate, persino minacce più o meno dirette alle più alte istituzioni dello Stato. In queste ore in Italia si sente, e si scrive, di tutto, pur sapendo che c’è in gioco il futuro politico, sociale ed economico del Paese, con il rischio di mettere in pericolo la stabilità democratica e la convivenza civile». Lo afferma Gianni Borsa, giornalista e vice presidente nazionale del Copercom (nella foto), in relazione alla delicata fase che l’Italia sta attraversando

Il Copercom la celebra con un video realizzato con una tecnica sperimentale Il Copercom la celebra con un video
realizzato con una tecnica sperimentale

​Il Copercom contro le fake news e la disinformazione. Il Copercom per un giornalismo di pace. Il Copercom al servizio della verità. Anche il Coordinamento delle associazioni per la comunicazione riflette sul Messaggio di Papa Francesco per la 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si celebrerà domenica 13 maggio. E lo fa in modo nuovo. «Abbiamo osato – spiega il presidente Massimiliano Padula – realizzando un prodotto sperimentale. Si tratta di un video costruito con time-lapse, una tecnica di ripresa cinematografica a metà tra fotografia e video. Abbiamo deciso di farlo – aggiunge – per esplorare terreni nuovi di comunicazione e narrazione della realtà e dei contenuti. È questo, infatti, uno degli obiettivi di questo organismo che riunisce 29 associazioni diverse tra loro ma unite dalla stessa passione per i temi della comunicazione»

Padula (Copercom): Padula (Copercom): "Promuoviamo la santità
anche nell'universo comunicativo"

​«Promuovere il desiderio di Santità anche nell’universo comunicativo. Papa Francesco ci sorprende donandoci una bussola preziosa per “incarnare la santità nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità”». Ad affermarlo è Massimiliano Padula, presidente del Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la comunicazione), in relazione all’Esortazione Apostolica “Gaudete et Exsultate” sulla chiamata alla Santità nel mondo contemporaneo, promulgata oggi (9 aprile)

"Prevalga il senso di responsabilità
di tutti gli attori coinvolti"

​«Un quadro frammentato che rischia di creare ulteriori strappi a un tessuto sociale già compromesso». È questo, secondo il Presidente del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) Massimiliano Padula, lo scenario che rischia di delinearsi in Italia all’indomani delle elezioni politiche. «Osservando e analizzando i risultati provvisori – aggiunge Padula – non possiamo che riscontrare una prossima fase di difficile governabilità che schiaccerebbe il paese tra maggioranze deboli e conflitti non sanati. Purtroppo, la campagna elettorale caratterizzata da contrapposizioni, da promesse mirabolanti e da una distanza siderale tra universo politico e paese reale, rischia di continuare se non prevarrà il senso di responsabilità di tutti gli attori»

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