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 Notizie » Capo dei presidi: deriva
dovuta anche alla tv 
Martedì 13 Febbraio 2018
PROF AGGREDITI DAI GENITORI
Capo dei presidi: deriva
dovuta anche alla tv   versione testuale







“Stiamo assistendo a un progressivo imbarbarimento, a una pericolosa deriva dei rapporti civili. E credo che una grossa responsabilità ce l’abbia anche la televisione”. Lo afferma in un’intervista ad “Avvenire” (13 febbraio) Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (nella foto), a proposito di alcune aggressioni contro gli insegnanti da parte dei genitori. Giannelli esprime “piena solidarietà alle vittime di tali indegne aggressioni”, condannando “senza riserve questa incivile deriva dei rapporti tra scuola e famiglie.

Per il capo dei presidi “gli strumenti sono in sé neutri e non intendiamo certo lanciarci in una crociata antitelevisiva. Detto questo, non possiamo non sottolineare che, ormai con preoccupante frequenza, assistiamo a episodi di violenza, verbale e fisica, in film, serie tv e dibattiti vari. L’involgarimento delle relazioni personali è figlio di numerosi fattori tra cui, non ultimo, la spregiudicata spettacolarizzazione della violenza televisiva. Un imbarbarimento che riguarda l’intera società e non soltanto la scuola”.

Occorre fare “una riflessione tutti insieme, perché – spiega Giannelli – non si può pensare che la scuola possa farcela da sola” a fermare la violenza. “Da anni la scuola è impegnata a combattere violenza e bullismo, di cui, come abbiamo visto in questi giorni, è anche vittima. L’accaduto ci fa comprendere, una volta di più, che la quotidiana abnegazione di tutti i lavoratori della scuola – senza alcuna distinzione tra personale dirigente, docente ed ata – non è sufficiente, da sola, ad arginare fenomeni sociali di tale complessità”. È necessario, sottolinea il capo dei presidi, “che tutto il Paese, classe politica in primis, si impegni davvero nel rispetto dei valori fondamentali enunciati dalla nostra Costituzione. Bisogna passare dalla riflessione sui valori alla loro messa in pratica. Invece, stiamo purtroppo assistendo a un cortocircuito dei valori fondanti della nostra convivenza civile”.

La “violenza – aggiunge Giannelli – è, non da oggi, oggetto di riflessione al nostro interno. Questi fatti inaccettabili sono singole lesioni ai principi e ai valori che ho prima ricordato. Ed è gravissimo che, in un così breve lasso di tempo, ci siano già stati almeno quattro-cinque fatti come quest’ultimo di Foggia. Di fronte a questi episodi la scuola non è inerme, ma non può risolvere, da sola, un problema che riguarda tutta la società”.