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 Notizie » Crisi dell'editoria
e boom tv "liquida" 
Mercoledì 11 Luglio 2018
LA RELAZIONE ANNUALE DELL'AGCOM
Crisi dell'editoria
e boom tv "liquida"   versione testuale







Continua “inarrestabile” la crisi dell’editoria: nel 2017 “il valore economico del settore dell’editoria quotidiana e periodica registra una ulteriore flessione: 3,6 miliardi di ricavi complessivi, ossia il -5,2%”. Tanto che “il settore nell’ultimo decennio ha perso all’incirca metà del suo peso economico”. È l’allarme lanciato dal presidente Agcom, Angelo Marcello Cardani (nella foto), durante la presentazione della Relazione annuale al Parlamento.
 
Per Cardani la crisi dell’editoria “e la contestuale ascesa di Internet quale tendenziale mezzo sostitutivo” è un problema che investe “Governo e Parlamento” e richiede “una riflessione di ampio respiro”.
 
Secondo i dati della Relazione, i ricavi del settore comunicazioni nel 2017 si sono attestati su 54,2 miliardi, in crescita dell’1,2% sull’anno precedente. Il settore televisivo resta molto concentrato, con il 90% delle risorse detenute da Fox-Sky, Rai e Mediaset.
 
Il 2017 è stato “l’anno della definitiva consacrazione della ‘televisione liquida’, con una stima di circa 3 milioni di cittadini che guardano abitualmente la tv in streaming e in numero 3/4 volte superiore che scaricano abitualmente contenuti televisivi sui propri device”. “La tv tradizionale – ha precisato Cardani – manifesta comunque importanti segni di tenuta” sia in termini di risorse sia di ascolti, con 25 mln di contatti medi nel prime time.
 
La tv resta “il mezzo con la maggiore valenza informativa, sia per frequenza di accesso anche a scopo informativo, sia per importanza e attendibilità percepite”, ha spiegato il presidente dell’Agcom, mentre Internet “cresce come mezzo di informazione, oltre che come veicolo pubblicitario”, ma “l’attendibilità percepita” delle fonti online “rimane mediamente inferiore rispetto a quella delle fonti tradizionali”.
 
Un altro fronte sul quale vigilare, secondo Agcom, è quello dei Big data, settore che presenta molti “rischi” e necessita di “soluzioni”. Tra i primi Cardani ha segnalato l’esistenza di “un ecosistema governato da poche grandi multinazionali” e la possibile “alterazione dell’ecosistema informativo planetario”. Mentre le soluzioni corrono lungo tre direttrici: disciplina dei mercati, neutralità e trasparenza degli algoritmi, proprietà dei dati. Cardani ha poi sottolineato l’importanza della “lotta alle fake news”, che è essenziale “per la difesa della democrazia”. E ha ricordato come stia procedendo la liberalizzazione del copyright, processo sul quale l’Autorità vigilerà.
 
La Relazione presentata da Cardani