versione accessibile | mobile | sito precedente | contatti
seguici su  
torna all'Home Page
 Notizie » Segnalazioni » Anas e i reporter coraggiosi
della nuova Africa 
Martedì 12 Febbraio 2019
Anas e i reporter coraggiosi
della nuova Africa   versione testuale
di Matteo Fraschini Koffi







Negli ultimi dieci anni pochi hanno visto il suo volto. Solo i suoi più stretti familiari, amici e collaboratori. Anche la sua data di nascita esatta è ignota. Eppure, Anas Aremeyaw Anas (nella foto), ghanese di circa 40 anni, è il giornalista investigativo più conosciuto del continente africano. Lavora con media locali e internazionali. Spesso usa telecamere nascoste per mostrare le prove dei suoi reportage. Per celare la sua identità, invece, utilizza solitamente un cappello da cui scende una cascata di treccine che gli coprono interamente il volto. L’unica volta che ha accettato di mostrarsi in un’intervista con la Bbc, il suo viso è stato alterato elettronicamente per renderlo irriconoscibile. L’anonimato è la sua maggiore protezione. Attraverso i suoi documentari, Anas ha infatti svelato gli alti livelli di corruzione nel calcio, denunciato casi di stregoneria e schiavitù e mostrato il dietro le quinte del sistema giudiziario deviato in Ghana. Il suo lavoro si scontra sempre con i poteri forti delle società africane. Il suo motto è: “Name, shame, and jail”, nominare, svergognare e imprigionare

Avvenire

Il servizio