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su S.Chiara, protettrice della tv  
Mercoledì 10 Luglio 2019
Gregoretti e l'aneddoto
su S.Chiara, protettrice della tv    versione testuale
di Aldo Grasso







Nella vita professionale di Ugo Gregoretti, scomparso il 5 luglio, c’è un episodio poco conosciuto che il regista amava raccontare, sempre con quel suo stile tra celia e verità. È il 1954, anno di inaugurazione della tv italiana. Pio XII, preoccupato dell’insorgere della modernità, vorrebbe subito metterla nelle mani di un santo protettore, esattamente come oggi la Chiesa sta cercando un patrono per internet (San Genesio protegge i teatranti, mentre il cinema è ancora orfano). Della ricerca, viene incaricato il dg della Rai, Giovanni Vicentini, che a sua volta affida ai più brillanti funzionari, tutti di buone letture, un più approfondito screening. Il laico Gregoretti suggerisce Santa Chiara, perché in un episodio dei «Fioretti» ha letto che Chiara, ammalata nella sua cella, riuscì a seguire, «come fosse presente», le cerimonie sacre che si tenevano nella chiesa francescana di Assisi dove era allestito il presepe.
L’idea piacque alla Segreteria di Stato e il 14 febbraio 1958, Pio XII pronunziò il «breve» (è un documento pontificio meno solenne della bolla) «Clarius explendescit», col quale si elevava Santa Chiara alla custodia della tv

Corriere della Sera

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