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Giovedì 26 Marzo 2020
INTERVISTA AL SIR
Coronavirus, Martella:
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In una intervista ad Agensir, il sottosegretario all’Editoria Andrea Martella (nella foto) sottolinea l’importanza della buona informazione contro il contagio da coronavirus e del ruolo rilevante dei media cattolici anche in questa emergenza.

“In questa situazione di emergenza – afferma –, gli organi di informazione cattolica, che hanno sempre avuto una particolare sensibilità per le fragilità, stanno avendo un ruolo molto importante e penso che lo avranno anche quando l’emergenza sarà finita. Dietro ai numeri, ci sono vite, sofferenze e affetti. Quindi, si evidenzia la necessità di un linguaggio di attenzione e di prossimità”.  

Sul dopo virus, Martella osserva che “la scoperta della nostra fragilità ci sfida a un nuovo modello di sviluppo ma anche a un modo di comunicazione diverso. Penso servirà un grande sforzo culturale. Emergono tanti esempi di solidarietà e raccontarli fa bene perché danno speranza”. Nelle parole del sottosegretario anche “la consapevolezza che l’informazione cattolica si caratterizza per una vasta cultura di sensibilizzazione sulle realtà spesso invisibili come quelle di anziani, disabili, immigrati e detenuti”. Sensibilità che, passata l’emergenza sanitaria, “costituirà un elemento fondamentale per la ricostruzione”.

In attesa della legge sull’Editoria 5.0, Martella evidenzia che “i settimanali cattolici vanno riconosciuti, perché sono punto di riferimento per i lettori e le comunità a cui si rivolgono. Quindi, meritano di essere sostenuti per il lavoro di prossimità che svolgono e perché rappresentano una voce che arricchisce il pluralismo”. “Oltre ad aver salvaguardato per queste testate la contribuzione diretta e le agevolazioni postali, nel decreto Cura Italia abbiamo previsto la possibilità per le aziende che fanno pubblicità anche sui settimanali cattolici di beneficiare di un credito d’imposta del 30 per cento. Ciò indipendentemente dal fatto che abbiano fatto pubblicità l’anno precedente o che l’abbiano incrementata”.

Rispondendo alla domanda che diversi settimanali cattolici e il quotidiano Avvenire hanno dato accesso gratuito alle proprie edizioni digitali, il sottosegretario rileva che, “in questa emergenza, sta venendo fuori con forza la domanda di buona informazione da parte dei cittadini. Ed è sicuro che molti di essi si rivolgano all’informazione che proviene dai settimanali diocesani. Credo che siano molto apprezzabili queste scelte fatte, perché danno un segno di attenzione verso le persone e garantiscono un’informazione affidabile. Così si può anche contrastare le fake news con un’informazione di qualità”.