versione accessibile | mobile | sito precedente | contatti
seguici su  
torna all'Home Page
 Notizie » Montanelli, il ricordo
di Mattarella 
Venerdì 23 Luglio 2021
A 20 ANNI DALLA MORTE
Montanelli, il ricordo
di Mattarella   versione testuale







Ricorrevano ieri (22 luglio) i vent’anni dalla morte di Indro Montanelli (nell’immagine una sua celebre foto scattata nel 1940 da Fedele Toscani nei corridoi di Via Solferino). Fu Ugo Ojetti a farlo assumere al Corriere della Sera, di cui Montanelli fu uno degli inviati di punta e una delle firme più prestigiose. La rubrica “Cose Viste” di Ojetti (che verrà pubblicata in sette volumi) ispirerà a Montanelli i suoi celebri “Incontri”.

Ma lasciamo parlare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il ricordo di Montanelli “suscita ancora intensa partecipazione, non soltanto in coloro che lo hanno conosciuto più da vicino, ma anche nei tanti che ne hanno apprezzato le qualità di cronista, di narratore, di divulgatore storico, di polemista che non rinunciava ai toni forti anche a rischio di disorientare i propri ammiratori”.

Il capo dello Stato ne traccia un breve profilo biografico: “Il giornalismo di Indro Montanelli ha attraversato gran parte del Novecento. Iniziata la sua attività durante il regime fascista, fu inviato di guerra, e si distinse in quegli anni per dare completezza al suo lavoro, sottraendosi per quanto possibile alle strette maglie della propaganda.
Divenuto critico verso il fascismo, fu imprigionato a Milano nell’ultimo periodo della seconda guerra mondiale. Evaso dal carcere raggiunse la Svizzera, dove attese la fine del conflitto.
La Repubblica vide intensificarsi il suo impegno di giornalista e di scrittore.
Fu una delle firme più prestigiose del Corriere della Sera. Fondò il Giornale e poi la Voce. Scelse strade nuove ogni qualvolta vide, o temette, invasioni di campo o limitazioni del proprio spazio di autonomia.
Le Brigate rosse lo individuarono come obiettivo, e l’agguato che provocò il suo ferimento fu un crimine contro la libertà dell’informazione”.

Mattarella conclude il suo ricordo sottolineando che Montanelli “rifiutava con cocciutaggine qualsiasi omologazione, rivendicandolo al suo carattere di toscano. Intellettuale dalle inesauribili energie, maestro di scrittura, giornalista intransigente nella difesa della autonomia professionale, è stato per decenni una personalità di rilievo nella cultura italiana e nel dibattito pubblico”.