12 minuti 12
Quotidiano SIR
05 Jul 2010 |
|
"Rendere produttivo e visibile l'incontro tra due dimensioni fondamentali della media education: da un parte, il mondo accademico di studiosi, docenti universitari e professionisti dei media, dall'altra, quello di insegnanti ed educatori che si confrontano ogni giorno con la realizzazione concreta di progetti multimediali nelle scuole e nel territorio". Con queste finalità nasce la rivista "Media education. Studi, ricerche, buone pratiche" pubblicata dal MED (Associazione italiana per l'educazione ai media e alla comunicazione) con cadenza semestrale. Si tratta di un "multiprodotto ad alta innovazione" che, si legge nell'editoriale del primo numero, "non solo sarà offerta in versione cartacea e on line, ma - e qui risiede la sua originalità - darà accesso a un sito tematico corredato da strumenti di social networking volti a supportare l'interazione della comunità di lettori e la condivisione di esperienze, pratiche e materiali audio e video".
La rivista è il frutto dell'esperienza decennale del Med, che si pone come organismo di collegamento tra coloro che sono sensibili alle tematiche relative all'educazione ai media e coloro che vogliono impegnarsi per una nuova qualità della comunicazione, rispettosa della dignità della persona ed aperta alla solidarietà. Per don Roberto Giannatelli, presidente emerito del Med e tra i direttori scientifici della rivista, la pubblicazione del nuovo periodico specializzato vuole essere "l'occasione per creare in Italia una 'community' dei media educator, stimolare la progettazione e la sperimentazione di nuovi percorsi di media education per la scuola e il territorio, coinvolgere le istituzioni nazionali e regionali che dovrebbero garantire le condizioni perché l'educazione dei giovani ai media e alla comunicazione diventi una priorità per la società italiana".Teoria, ricerca e pratica. Il progetto editoriale si avvale anche della competenza maturata nei quasi vent'anni della Summer School di Corvara in Val Badia (Bz) che, con oltre 1.500 presenze, si sforza di coniugare teoria e pratica laboratoriale. Il prossimo appuntamento della scuola, in programma dal 10 al 17 luglio, sarà dedicato al tema: "Med 2.0. Nuove forme di socialità e produzione culturale". Oltre a don Giannatelli, la direzione scientifica della rivista è affidata a Gianna Cappello, presidente del Med e docente all'Università degli studi di Palermo, e Alberto Parola, vicepresidente del Med e docente all'Università di Torino. Tre le sezioni che ne compongono la struttura: la prima, "Studi e ricerche", interviene nel dibattito scientifico intorno ai concetti chiave e alle prassi della media education proponendo contributi teorici e di ricerca empirica; l'approccio complessivo, precisano i direttori nell'editoriale, "aspira a cogliere la complessità dei consumi culturali legati ai media, con una particolare attenzione alle implicazioni educative nei diversi possibili contesti di radicamento" della media education. La seconda sezione, "Buone pratiche", si propone come spazio di visibilità e confronto di esperienze media-educative, di attività formative e di ricerca-azione realizzate da insegnanti, educatori, animatori culturali, operatori dei servizi sociali; l'obiettivo è di offrire casi che siano "non solo particolarmente significativi ma anche facilmente 'esportabili' e adottabili altrove". A tal fine "verranno ospitati nel sito e messi a disposizione del lettore abbonato i semilavorati nelle loro varie fasi, in modo da poter illustrare al meglio i percorsi compiuti, in tutti i loro aspetti educativi e formativi". Infine, la terza parte della rivista, "Informazioni e rassegne", è prevalentemente informativa e viene suddivisa ulteriormente in due categorie: la prima è orientata a informare sul movimento della media education in Italia e nel mondo, sulle iniziative realizzate dal Med, come pure sugli eventi nazionali e internazionali che riguardano i media e i giovani; la seconda aggiorna invece sulle novità editoriali (libri e materiali di studio e lavoro, dvd, programmi televisivi, siti web, ecc.) italiane e straniere. Occasione splendida. In questi anni l'attività del Med, che opera anche all'interno del Copercom (Coordinamento delle associazioni per la comunicazione), è stata tesa alla promozione dello studio dei media "attraverso una prospettiva educativa" e l'incoraggiamento di "momenti di ricerca e di confronto atti a sviluppare nel territorio un'informazione corretta e democratica". Inoltre, il Med è impegnato nel "favorire un'attenzione critica verso le strutture sociali e i condizionamenti politici ed economici dei media" e "proporsi come laboratorio di idee e di formazione degli esperti sia del settore dell'educazione sia della comunicazione". In questo senso, nota don Giannatelli, la rivista offre "un'occasione per fare della media education un grande fatto nazionale a favore dell'educazione dei giovani, di 'crescita' della stessa comunità italiana, uno stimolo per una nuova qualità dei media stessi". Info: www.medmediaeducation.it. a cura di Riccardo Benotti
SIR Italia - 02 luglio 2010
|










"Rendere produttivo e visibile l'incontro tra due dimensioni fondamentali della media education: da un parte, il mondo accademico di studiosi, docenti universitari e professionisti dei media, dall'altra, quello di insegnanti ed educatori che si confrontano ogni giorno con la realizzazione concreta di progetti multimediali nelle scuole e nel territorio". Con queste finalità nasce la rivista "Media education. Studi, ricerche, buone pratiche" pubblicata dal










