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Quotidiano SIR
06 Jul 2010 |
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Il cosiddetto Decreto Romani (Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44) recependo la Direttiva 2007/65/CE ha modificato alcune norme del Testo unico sulla radiotelevisione (Decreto Legislativo 31 luglio 2005, n. 177) che ora ha preso il nome di "Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici".Tra queste norme, alcune riguardano la tutela dei minori. Nel nuovo Art. 34 si distinguono i contenuti tra "gravemente nocivi" e "nocivi". Ai commi 1 e 3 si prevede che i contenuti "gravemente nocivi" possano essere trasmessi solo dalle ore 23 alle ore 7, ad accesso condizionato (cioè a visione non libera), con un sistema specifico e selettivo (parental control) più rigoroso, perché non attivabile dall'utente come è ora ma inserito di default dall'emittente e disattivabile dall'utente.
Tale sistema è stabilito dall'Agcom in via coregolamentare (comma 5). Al comma 2 si prevede, inoltre, che i contenuti "nocivi" possano essere trasmessi nelle altre ore del giorno solo a determinate condizioni. Infine, il comma 4 stabilisce che i film vietati ai minori di anni 14 non possano essere trasmessi tra le ore 7 e le ore 22.30 (come invece Sky continua ancora a fare).
Sempre il comma 1 affida un compito importante al Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori: "Il sistema di classificazione dei contenuti ad accesso condizionato è adottato da ciascun fornitore di servizi di media audiovisivi o fornitore di servizi ad accesso condizionato, sulla base dei criteri proposti dal Comitato di applicazione del Codice media e minori, d'intesa con l'Autorità, e approvati con decreto ministeriale. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, il Comitato di applicazione del Codice media e minori sottopone i criteri all'autorità ministeriale competente che, apportate le eventuali modifiche e integrazioni, li approva entro i successivi trenta giorni. Entro ulteriori trenta giorni, i fornitori di servizi di media audiovisivi o i fornitori di servizi adottano il proprio sistema di classificazione, nel rispetto dei criteri approvati con decreto ministeriale".
Concludendo un lavoro avviato nel maggio scorso insieme all'Autorità e ad alcuni esperti, il Comitato riunito in seduta plenaria lunedì 5 luglio ha approvato il documento "Criteri per la classificazione dei programmi i cui contenuti 'possono nuocere gravemente allo sviluppo fisico, psichico o morale dei minori' ai fini della programmazione ad accesso condizionato ex art. 34 d.lgs 177/05".
Mercoledì 7 luglio presso l'Agcom si è tenuta la prima riunione del tavolo tecnico (costituito con delibera n. 88/10/CSP) per la definizione di dettaglio degli accorgimenti tecnicamente realizzabili in applicazione di quanto previsto dal comma 5 dell'art. 34.
Nel Comitato, che ha votato all'unanimità il documento citato, non altrettanto all'unanimità è stata condivisa la convinzione che si dovesse procedere anche nella classificazione dei contenuti 'nocivi'. Al riguardo il 10 giugno scorso il Presidente del Comitato Franco Mugerli ha inviato all'Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico e al Sottosegretario, on. Paolo Romani, la richiesta di un'interpretazione di tale normativa. Durante la riunione plenaria del Comitato del 5 luglio, il Presidente ha presentato una sua "Nota sui criteri di classificazione ad accesso condizionato" con la quale ribadisce non solo la legittimità, ma anche la necessità di procedere alla classificazione dei contenuti ritenuti 'nocivi'.
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Il cosiddetto Decreto Romani (










