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Quotidiano SIR
Media e minori
31 Jan 2012 |
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A margine del convegno per gli amministratori locali promosso lo scorso fine settimana a Roma, sul tema "La città per le famiglie", la presidenza nazionale dell’Azione cattolica ha diffuso una nota sull'attuale momento della vita politica, sociale ed economica del Paese, con un richiamo esplicito “alla tutela dei più deboli e alla riforma del sistema elettorale”. “La crisi in corso chiama tutti e ciascuno, cittadini, partiti, parti sociali e la cosiddetta società civile a rafforzare un patto di responsabilità, che ha come orizzonte il futuro del Paese e delle giovani generazioni”. In un contesto del genere, “che coinvolge anche l’Europa – si legge nel comunicato –, appaiono gravissime le posizioni strumentali volte a difendere lo status quo, oppure a tutelare interessi particolari, specie dopo una lunga serie di manovre economiche che hanno anche duramente inciso sui redditi medio-bassi, sulle famiglie e sulla platea dei soliti noti, che coprono con i loro maggiori esborsi la piaga dell’evasione”. Nella fatica di costruire “un Paese più equo, intraprendente e solidale, al Parlamento e al Governo, nelle rispettive competenze – prosegue la nota –, sono richieste capacità di equilibrio e autorevolezza”, perché “nell’attuale fase dedicata alla crescita e all’apertura dei mercati nessuno cerchi di sfuggire ad ineluttabili sacrifici e ogni categoria rinunci, in nome dell’interesse generale, a intollerabili rendite di posizione”. I partiti e il governo agiscano “in modo organico sulla strada tracciata, ispirati da spirito di equità, senza cedere a pressioni interne o esterne, colpendo senza tentennamenti e opacità vecchi e nuovi monopoli e oligopoli”, nella consapevolezza che “forme di gradualità risultano impraticabili in virtù dell’immobilismo mostrato negli ultimi anni”. Le “uniche deroghe e tutele da prevedere al clima di sacrificio e responsabilità – chiarisce la nota – riguardano gli ultimi e i deboli della società, i giovani e le donne cui sono state negate opportunità, gli anziani e i malati spogliati del decoro e della dignità, i bambini allevati nell’indigenza materiale e morale, gli stranieri ridotti a ‘moderni schiavi’ e privati anche dell’opportunità minima di dare la nazionalità italiana alla prole”. Che si parli di liberalizzazioni o di mercato del lavoro, conclude la nota della presidenza nazionale, “non sono ammesse altre deroghe e tutele, se non queste che primeggiano su tutte e che hanno maturato, negli ultimi anni, un diritto superiore rispetto a qualsiasi altra categoria sociale che ora agita le proprie ragioni”. Per la nota integrale della presidenza nazionale di Ac clicca qui. |













A margine del convegno per gli amministratori locali promosso lo scorso fine settimana a Roma, sul tema "La città per le famiglie", la presidenza nazionale dell’Azione cattolica ha diffuso una nota sull'attuale momento della vita politica, sociale ed economica del Paese, con un richiamo esplicito “alla tutela dei più deboli e alla riforma del sistema elettorale”.










