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Quotidiano SIR
Media e minori
03 Feb 2012 |
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“Per quanto a proprio agio con le tecnologie, i nativi digitali hanno bisogno di protezione”. È quanto emerge dalla ricerca sulla “mediazione genitoriale nell’uso di internet e dello smartphone” condotta da OssCom (centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica di Milano) in collaborazione con Vodafone Italia. L’indagine, curata da Giovanna Mascheroni e Barbara Scifo e realizzata su un campione di genitori e ragazzi tra i 10 e i 14 anni, è stata presentata ieri alla Cattolica nell’ambito delle iniziative in programma per il “Safer Internet Day 2012”. Sebbene prevalgano “regole” e “mediazione attiva” da parte dei genitori, dalla ricerca emerge “una rappresentazione limitata e stereotipata delle potenzialità della rete” e “un coinvolgimento ridotto nelle attività dei figli”. In sostanza, “una scarsa alfabetizzazione ai software di parental control” e “una ridotta consapevolezza delle loro finalità di protezione dei minori”. Insomma, l’indagine evidenzia “una superiorità di competenze tecnologiche propria dei figli”, ma ne mette in luce anche la “ridotta consapevolezza critica”. “Connecting generations!” è il tema scelto quest’anno per la Giornata europea della sicurezza in rete del 7 febbraio, istituita dalla Commissione europea nell’ambito del programma “Safer Internet”, che promuove un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media tra i più giovani. In Italia referente del programma è il Centro giovani online (http://www.sicurinrete.it/) coordinato da Save the Children e Adiconsum. L’obiettivo, si legge in una nota, è "incoraggiare la comunicazione tra adulti e adolescenti” promuovendo “il dialogo tra generazioni sui temi dei nuovi media”. Ogni generazione è invitata a “scoprire il mondo online, a farlo insieme e a farlo in maniera sicura”, mettendo in campo, ciascuno, “le proprie esperienze e risorse”, per costruire insieme “una cultura della cittadinanza digitale”. Per l’occasione si terrà a Montecitorio un incontro ospitato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, insieme al Comitato consultivo del Centro giovani online. Sarà presentata “L'Agenda strategica per la promozione dei diritti online dei minori” del Comitato consultivo e alcuni dati sul fenomeno. |













“Per quanto a proprio agio con le tecnologie, i nativi digitali hanno bisogno di protezione”. È quanto emerge dalla ricerca sulla “mediazione genitoriale nell’uso di internet e dello smartphone” condotta da OssCom (centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica di Milano) in collaborazione con Vodafone Italia. L’indagine, curata da Giovanna Mascheroni e Barbara Scifo e realizzata su un campione di genitori e ragazzi tra i 10 e i 14 anni, è stata presentata ieri alla Cattolica nell’ambito delle iniziative in programma per il “Safer Internet Day 2012”. Sebbene prevalgano “regole” e “mediazione attiva” da parte dei genitori, dalla ricerca emerge “una rappresentazione limitata e stereotipata delle potenzialità della rete” e “un coinvolgimento ridotto nelle attività dei figli”. In sostanza, “una scarsa alfabetizzazione ai software di parental control” e “una ridotta consapevolezza delle loro finalità di protezione dei minori”. Insomma, l’indagine evidenzia “una superiorità di competenze tecnologiche propria dei figli”, ma ne mette in luce anche la “ridotta consapevolezza critica”.










