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"I social ci vogliono tristi, è arrivato
il tempo del cyber-risveglio"

di Simone Paliaga

«I social media riformattano la nostra vita interiore». L’individuo è sempre più inseparabile dalla piattaforma, e il social networking diventa sinonimo di sociale, secondo Geert Lovink (nella foto), docente all’università di Amsterdam e uno dei maggiori studiosi di nuovi media, di cui Bocconi Editore ha appena pubblicato "Nichilismo digitale. L’altra faccia delle piattaforme" (pagine 198, euro 22)

Sui social network viviamo una nuova èra iconica Sui social network viviamo
una nuova èra iconica

di Giovanni Maddalena

Dall’annuale report di Mary Meeker su internet, il più ascoltato dei report di Silicon Valley, si capiscono un po’ di trend della grande rivoluzione digitale a cui stiamo assistendo. Tralasciando l’incredibile dato economico che vede appartenere al mondo digitale sette delle dieci aziende più ricche del mondo e il numero di ore spese mediamente dagli americani nel mondo digitale (6.3 al giorno, con un quarto degli americani “perennemente connessi”), vorrei sottolineare il dato che riguarda l’uso delle immagini, siano esse fotografie o video. Per misurarlo, dice il report, basti pensare che più del 50 per cento delle interazioni su Twitter, social nato solo per dialoghi fatti di parole, è ora intrattenuto tramite immagini

Tv2000, al via Tv2000, al via "TGTg Estate"
Tv2000

L’informazione di Tv2000 si potenzia con ‘TGtg Estate’. A partire dal 17 giugno dal lunedì al venerdì alle ore 20.50, subito dopo il telegiornale, va in onda in diretta la versione estiva del programma d’informazione che commenta e analizza i titoli dei telegiornali e i fatti di giornata. La stagione estiva è curata e condotta dai giornalisti del Tg2000 Fabio Bolzetta e Caterina Dall’Olio (nella foto)

Facebook prepara la sua criptovaluta: si chiamerà Libra Facebook prepara la sua
criptovaluta: si chiamerà Libra

di Cinzia Arena

Facebook si prepara al debutto in grande stile nel mondo travagliato delle criptovalute. Martedì prossimo il fondatore Mark Zuckerberg dovrebbe annunciare il varo di «Libra», un nuovo sistema di pagamento per scambiarsi denaro all’interno delle sue applicazioni per i messaggi, e non solo, basato sui sistemi blockchain, già impiegati da Bitcoin e company. La notizia non è ancora ufficiale ma il Wall Street Journal l’ha anticipata. Il progetto sarà operativo nel 2020 e potrebbe rivoluzionare il modo in cui milioni di persone si scambiano denaro e fanno acquisti online. Facebook potrà contare sui suoi utilizzatori, circa 2,4 miliardi di persone in tutto il mondo, per favorire una rapida diffusione di Libra. L’obiettivo è appunto allargare l’utilizzo dei social come piattaforma di mercato, facendo concorrenza ad Amazon e all’e-commerce in generale

Adolescenti e «cybersex» la dipendenza che «spegne» le coscienze Adolescenti e «cybersex»
la dipendenza
che «spegne» le coscienze

di Giovanni Cucci

Avvenire anticipa qui alcuni stralci dell’intervento del gesuita Giovanni Cucci su «Cybersex: una dipendenza insidiosa» nel nuovo fascicolo di «La Civiltà Cattolica», in uscita sabato. Info: www.laciviltacattolica.it

Se le vignette politiche fanno arrabbiare qualcuno è meglio eliminarle? Se le vignette politiche fanno
arrabbiare qualcuno
è meglio eliminarle?

di Giulia Pompili

Dopo la pubblicazione “per errore” di una vignetta accusata di “fare il gioco della propaganda antisemita”, il New York Times ha deciso di eliminare nella sua versione internazionale la quotidiana vignetta politica dalla pagina delle opinioni. Dal primo luglio, si legge in un comunicato del responsabile delle pagine editoriali James Bennet, i vignettisti Patrick Chappatte e Heng Kim Song saranno licenziati: “Vogliamo continuare a investire in varie forme di giornalismo d’opinione, anche di visual journalism, che esprimano sfumature, complessità e che siano una voce forte dal punto di vista della diversità attraverso tutte le piattaforme”. Secondo Bennet la decisione non è del tutto legata alla pubblicazione della vignetta incriminata il 25 aprile scorso, perché “già da un anno” era in discussione la proposta di allineare l’edizione internazionale del New York Times a quella domestica, dove da tempo non esistono più le opinioni sotto forma di disegni

Caso Realiti, istruttoria della Rai: Caso Realiti, istruttoria della Rai:
"Parole indegne
su Falcone e Borsellino"

Ansa

"Queste persone che hanno fatto queste scelte di vita le sanno le conseguenze. Come ci piace il dolce ci deve piacere anche l'amaro". E' la frase riferita a Falcone e Borsellino, pronunciata dal giovane cantante neomelodico siciliano, Leonardo Zappalà, 19 anni, in arte 'Scarface', invitato in studio nella prima puntata di Realiti, in onda mercoledì 5 giugno su Rai2, che sta provocando polemiche. La frase è stata pronunciata quando il conduttore Enrico Lucci, dopo aver più volte invitato l'ospite a studiare la storia degli eroi siciliani e sottolineato che la mafia è il male, ha mandato in onda una grande foto dei due giudici come esempio proprio degli eroi che combattono la mafia, accolta da un grande applauso in studio. Zappalà era al centro di un video trasmesso dal programma, che raccontava il fenomeno degli interpreti neomelodici siciliani che cantano in napoletano

Facebook e YouTube i social più usati dagli italiani Facebook e YouTube i social
più usati dagli italiani

Prima Comunicazione Online

Blogmeter ha condotto per il terzo anno consecutivo la ricerca ‘Italiani e Social Media’ intervistando 1.510 residenti in Italia – un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social. Obiettivo della survey, spiega un comunicato stampa, è mappare le motivazioni che spingono gli italiani ad utilizzare i social e comprendere come mutano le preferenze degli utenti negli anni. La principale novità di quest’anno è un capitolo interamente dedicato alle stories su Facebook e Instagram

Come riuscire a salvarsi dalle truffe sui cellulari Come riuscire a salvarsi
dalle truffe sui cellulari

di Gigio Rancilio

Quando pensiamo alle truffe nel mondo digitale ci vengono in mente i grandi casi. Quelli che hanno numeri da capogiro. E che colpiscono banche, aziende e persone fisiche in mille modi. Dal furto di dati alle e-mail ingannevoli, dalle sottrazioni di password e pin di carte di credito all'Iban dei conti bancari fino ai malware che bloccano il vostro computer e non lo liberano se non pagate un riscatto. È una piaga che cresce ogni giorno e che annovera anche vere e proprie operazioni criminali in grande stile, degne di certi film kolossal americani. Eppure non sono le uniche truffe che infestano la nostra vita. Non c'è giorno infatti che qualcuno di noi o un nostro conoscente non rimanga vittima di una «piccola» quanto fastidiosa truffa telefonica. Basta navigare sul web col cellulare, fare un gioco online o anche solo un test per ritrovarsi al termine "magicamente" abbonati a servizi non richiesti, solitamente da 4,99 euro la settimana. Cifre non enormi ma che moltiplicate per tutti gli utenti della telefonia mobile generano un business (e un danno) enorme. E che se non scoperte possono farci perdere un bel po' di euro

La stampa fa harakiri sulla finta eutanasia di Noa La stampa fa harakiri
sulla finta eutanasia di Noa

di Azzurra Barbuto

“Lasciatemi andare” era il titolo de “Il caffè” di Massimo Gramellini sul Corriere della Sera di ieri, corredato della immagine di una ragazzina bionda. La stessa foto era esposta su Repubblica, che ha schierato quattro giornalisti e riservato 4 fogli all’olandesina: “Shock in Olanda, la scelta di Noa, depressa dopo uno stupro ha voluto l’eutanasia a 17 anni”. Pure La Stampa le ha dedicato 3 pagine, 4 se consideriamo la prima, dove si poteva leggere: “Noa, l’eutanasia a diciassette anni dopo la violenza”. Su Il Messaggero, in basso a sinistra, un’altra istantanea della giovane: “Eutanasia in Olanda, Noa, dopo lo stupro la scelta di morire a diciassette anni”. Sulla vetrina de Il Giornale ancora lei: “Un caso scuote l’Olanda, stuprata da bambina e depressa, Noa, eutanasia choc a 17 anni”. E poi: “Ma come cattolici noi ti chiediamo scusa”

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