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Terra e poveri,
un grido che non
possiamo ignorare

Si terrà online il XLI Convegno Bachelet (sabato 13 febbraio dalle 10 alle 12.30, in modalità webex meetings), promosso dall’Istituto “Vittorio Bachelet” dell’Azione cattolica italiana per lo studio dei problemi sociali e politici. Il tema: “Il grido della terra e il grido dei poveri e dei sofferenti ci interpellano. Il cammino della fraternità e dell’amicizia sociale”. Il webinar si aprirà con una preghiera in memoria di Vittorio Bachelet, Mario Brutti e Giuseppe Dalla Torre. A seguire la presentazione dei lavori di Gian Candido De Martin, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto “Bachelet”, “I sogni si costruiscono insieme”, e la relazione introduttiva di padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica”, “Dalla Laudato si’ alla Fratelli tutti. Un percorso di speranza in questo tempo tormentato”. In programma anche una tavola rotonda su “Il buon Samaritano e...”, con la partecipazione di Nadia Matarazzo (docente di Geografia economica presso l’Università degli Studi della Basilicata), “…il Mondo e chi lo abita”,  Lorenzo Caselli (professore emerito di Etica economica e Responsabilità sociale delle imprese, Università di Genova), “…l’economia e il lavoro”, Rosy Bindi (già assistente di Vittorio Bachelet ed ex presidente del Pd e della Commissione Antimafia), “…la società civile e lo stato sociale”, e Luigi Fusco Girard (professore emerito all’Università Federico II di Napoli), “…la custodia del creato”. Concluderà la giornata di studio Matteo Truffelli, presidente dell’Azione cattolica italiana. A breve verrà inviato il link per il collegamento online. Info: istituto.bachelet@azionecattolica.it  --- Presidente dell’Azione cattolica dal 1964 al 1973, docente universitario e vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Bachelet (nella foto) fu assassinato nel 1980 dalle Brigate rosse all’interno dell’Università La Sapienza di Roma. Era diventato presidente dell’Ac a soli trentotto anni. La sua vita e il suo esempio si sono intrecciati alla storia d’Italia, arricchendola prima e dopo la morte.   Scriveva Bachelet: “È urgente formare generazioni nuove a un senso della società, non certo per avere ‘riserve’ per le future formazioni ministeriali – per cui ci sono anche troppi aspiranti – ma per continuare piuttosto con una diffusione nel corpo sociale, quel servizio che, almeno in parte, è già stato offerto per il vertice; per formare cioè una ‘classe dirigente’ come si suole dire, intesa però non in senso solamente politico, ma come guida cristianamente ispirata dell’opinione, della stampa, dei costumi, dell’educazione non solo scolastica (ma anche, ad esempio, cinematografica), delle relazioni di lavoro, della vita professionale in genere”.


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 11-GEN-21
 

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