Copercom - Formazione
Presentazione


Il Copercom (Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione) ha avviato alla fine del 2005 il “Laboratorio animatori cultura e comunicazione", in collaborazione con l‘Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, per offrire una risposta operativa alle indicazioni e alle attese del direttorio “Comunicazione e missione", in particolare per quanto riguarda la formazione all‘uso dei media, all‘interpretazione dei linguaggi e dei messaggi mediatici (Capitolo VI, Animatore cultura e comunicazione).
Sono stati attuati “microprogetti" sul territorio e negli ambienti e, a partire dal 2007, il laboratorio si è collegato con il corso di alta formazione per animatori della cultura e della comunicazione (Anicec) curato da Università Lateranense e Università Cattolica, nella convinzione che il corso di alta formazione Anicec possa trovare anche in questa direzione una feconda continuità.
Dal 2008 il laboratorio prevede anche un‘attività di formazione via Internet: due moduli (primaverile e autunnale) di incontri online a cadenza settimanale, ciascuno con uno o più ospiti di prestigio, durante i quali i partecipanti possono intervenire in diretta, via chat, proponendo quesiti o commenti sull‘argomento affrontato, di cui parlano i relatori. Lo scopo è sia formativo, sia di stimolo e di accompagnamento nella realizzazione sul territorio dei “microprogetti". In tali occasioni, oltre a chi partecipa singolarmente, si creano gruppi di discussione sul territorio che – ritrovandosi in sale parrocchiali, circoli e altri luoghi di aggregazione, oppure in case private – ascoltano in videoconferenza ciò che il relatore propone e intervengono con le loro domande e osservazioni; terminato il collegamento (della durata di 45 minuti), possono poi proseguire il dibattito. Gli argomenti trattati sono tutti di attualità: dalla bioetica al rapporto tra nuove tecnologie e minori, dai viaggi papali all‘emergenza educativa ecc. Ospiti del laboratorio Copercom, tra gli altri, sono stati Luigi Accattoli (vaticanista), padre Federico Lombardi (portavoce della Sala Stampa vaticana), monsignor Domenico Pompili (direttore dell‘Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali), Maria Luisa Di Pietro (già presidente dell‘Associazione “Scienza & Vita"), Giuseppe Dalla Torre (giurista e rettore della Lumsa), Domenico Delle Foglie (già portavoce dell‘Associazione "Scienza & Vita", attuale presidente del Copercom), Franco Miano (presidente dell‘Azione cattolica italiana), don Fortunato Di Noto (fondatore e presidente di Meter), monsignor Diego Coletti (vescovo di Como), Ernesto Diaco (vice responsabile del Servizio nazionale Cei per il Progetto Culturale), don Cesare Bissoli (biblista e docente alla Pontificia Università Salesiana), monsignor Paul Tighe (segretario del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali), don Ivan Maffeis (vicedirettore dell‘Ufficio nazionale Cei per le comunicazioni sociali), Adriano Fabris (docente di etica della comunicazione all‘Università di Pisa), Franco Mugerli (già presidente del Comitato Media e Minori), Fabio Zavattaro (giornalista e vaticanista del Tg1), Andrea Melodia (presidente dell‘Unione Cattolica Stampa Italiana), Maria Grazia Colombo (già presidente dell‘Associazione Genitori Scuole Cattoliche), Francesco Bonini (già coordinatore scientifico del Servizio nazionale Cei per il Progetto Culturale), Davide Guarneri (presidente dell‘Associazione Italiana Genitori), Patrizio Righero (direttore dell‘Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Pinerolo ed esperto in comunicazione), padre Philip Najim (procuratore della Chiesa caldea presso la Santa Sede e visitatore apostolico per l‘Europa), Luca Borgomeo (presidente dell‘Associazione italiana ascoltatori radio e televisione) ed Elisa Manna (responsabile delle politiche culturali del Censis e vicepresidente del Comitato media e minori).
Il laboratorio vuole così affiancare gli animatori della comunicazione e della cultura che si pongono accanto a persone, famiglie, comunità, realtà socio-educative per formare e mantenere viva una coscienza critica costruttiva di fronte alla complessa realtà dei media. Il metodo del laboratorio prevede il coinvolgimento dei diversi destinatari nei “microprogetti": in queste esperienze - sul territorio e negli ambienti - l‘ascolto e l‘approfondimento vengono tradotti, grazie all‘iniziativa degli animatori cultura e comunicazione, in attività formative sul campo. Lo scopo è di spendere - al servizio di diocesi, parrocchie, associazioni, movimenti, scuole, ambienti diversi ecc. - le competenze acquisite tramite specifiche attività formative promosse da Anicec, singole associazioni aderenti al Copercom e dallo stesso Copercom.
L‘intento è quello di valorizzare le competenze sia di chi è impegnato in ambito associativo sia di chi lo è nei settori della cultura, della pastorale, della comunicazione. Sono così alternativamente in linea due diverse competenze che, a fronte della complessità culturale e mediatica di oggi, hanno in comune un alto livello di responsabilità, sensibilità e consapevolezza. Si vuole realizzare, in questo modo, un piccolo ma significativo percorso di reciprocità tra il pensare della gente e il pensare di studiosi e responsabili.  
Come partecipare • Per tutti gli utenti:
dal sito www.copercom.it sarà possibile accedere alla trasmissione in audio/video (in diretta, ma senza interagire nella chat). • Per gli utenti registrati:
occorre collegarsi a www.copercom.it/diretta/ e inserire, quando richiesto, username e password. Così si può ascoltare e vedere, ma anche interagire con domande o commenti tramite mail o chat. Per registrarsi, è sufficiente inviare la richiesta tramite e-mail a info@copercom.it Responsabile: Paolo Bustaffa  


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 24-LUG-16
 

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