I cristiani devono sentirsi responsabili di fronte ai mondi della comunicazione, dell’educazione e delle scienze, per far sentire la presenza della Chiesa nella società e animare con intelligenza, nel rispetto della loro legittima autonomia, i diversi linguaggi dell’arena pubblica
Solidarietà al Papa Il Copercom esprime vicinanza e affetto al Papa, fatto oggetto di una vera e propria campagna di diffamazione in seguito allo scandalo degli abusi compiuti da alcuni... Leggi tutto...
44ª Giornata delle comunicazioni sociali Il Copercom ringrazia il Papa per l'incoraggiamento ad usare i media digitali per annunciare il Vangelo: "Nessuna strada, infatti può e deve essere preclusa a chi, nel... Leggi tutto...
Sospensione agevolazioni fiscali Il Copercom chiede al Governo l'immediato ritiro del decreto, che raddoppia le spese postali degli editori. Solidarietà alla FISC - Federazione Italiana... Leggi tutto...
L'emergenza educativa passa anche dal cinema. Ne sono più che convinte le più importanti associazioni di genitori, cattoliche e laiche, che hanno firmato un documento congiunto per rilanciare un tema tutt’altro che secondario: chi deve giudicare se un film, è adatto o meno ai minori: l’industria o i genitori? La domanda è rivolta a Governo e politica, con la richiesta di mettere al più presto mano al modo in cui funziona la Commissione di revisione cinematografica.
Una ricerca condotta negli Usa scopre che più della metà degli utenti di Facebook o Twitter pubblicano informazioni rischiose per la sicurezza della loro vita privata, ma ReadWriteWeb replica che questo tipi di Rapporti assegnano la responsabilità sulle sole spalle degli utenti, evitando di sottolineare come le regole sulla riservatezza e la protezione della privacy adottate da queste aziende sono generalmente oscure e poco comprensibili, e di solito restano sconosciute alla maggioranza degli utenti.
L'incontro "Donne in TV e nei Media: un nuovo corso per l'immagine femminile" è un workshop promosso da Gabriella Cims, coordinatrice dell'Osservatorio Direttiva Ue Servizi di Media Audiovisivi, dal Comitato Pari Opportunità del Ministero dello Sviluppo Economico, dal CPO Enea, da key4biz, dallo IEM-Fondazione Rosselli e da Etica Media.
Le motivazioni pubblicate dal Tribunale di Milano in riferimento alla sentenza dello scorso 24 febbraio, con la quale sono stati condannati tre dirigenti di Google per violazione della privacy.