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Quotidiano SIR
Media e minori
21 Dec 2011 |
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“L’Italia rischia una procedura d’infrazione da parte della Commissione europea in tema di protezione dei minori in televisione”. Lo ha detto Franco Mugerli, presidente del Comitato media e minori, intervenendo oggi alla conferenza sulla “Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promossa a Roma dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Le “recenti disposizioni contenute nel testo unico dei servizi di media audiovisivi, meglio noto come decreto Romani – ha denunciato Mugerli –, contrastano con il divieto assoluto alla trasmissione di programmi gravemente nocivi per i minori sancito dalla direttiva europea sui servizi di media audiovisivi”. Già in una lettera inviata lo scorso ottobre al Governo italiano, la Commissione europea aveva ammonito di “rifiutare le risposte delle autorità italiane alle quali potrebbero seguire procedure d’infrazione”. Una denuncia fatta propria anche dalla Commissione parlamentare nel documento conclusivo dell’indagine conoscitiva “La tutela dei minori nei mezzi di comunicazione”, presentato nel corso della conferenza. Nel documento
si stigmatizzano anche le delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del luglio scorso, contestate dal Comitato media e minori per aver legittimato la trasmissione di film vietati ai minori di 14 anni, purché con l’utilizzo di parental control (non consentita dal decreto Romani), e per aver allargato l’accesso alle trasmissioni nocive in tv. Mugerli ha assicurato alla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza la collaborazione del Comitato perché, “con un processo di coregolamentazione in un ampio confronto tra istituzioni, operatori e utenti, già in questa legislatura si possa dar vita a una razionalizzazione delle norme e a un Codice di tutela dei minori nei mezzi di comunicazione”. Ha inoltre auspicato che “possa avviarsi nel Paese una vasta, coordinata e supportata azione di educazione all’utilizzo dei media”. La tutela dei minori “è anzitutto un problema culturale, prima che sociale. Occorre tornare – ha concluso Mugerli – a riscoprire il desiderio del bello, del giusto, del bene che alberga nei cuori di ciascuno di noi”. |













“L’Italia rischia una procedura d’infrazione da parte della Commissione europea in tema di protezione dei minori in televisione”. Lo ha detto Franco Mugerli, presidente del Comitato media e minori, intervenendo oggi alla conferenza sulla “Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” promossa a Roma dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza. Le “recenti disposizioni contenute nel testo unico dei servizi di media audiovisivi, meglio noto come decreto Romani – ha denunciato Mugerli –, contrastano con il divieto assoluto alla trasmissione di programmi gravemente nocivi per i minori sancito dalla direttiva europea sui servizi di media audiovisivi”. Già in una lettera inviata lo scorso ottobre al Governo italiano, la Commissione europea aveva ammonito di “rifiutare le risposte delle autorità italiane alle quali potrebbero seguire procedure d’infrazione”. Una denuncia fatta propria anche dalla Commissione parlamentare nel documento conclusivo dell’indagine conoscitiva “La tutela dei minori nei mezzi di comunicazione”, presentato nel corso della conferenza. Nel documento
si stigmatizzano anche le delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del luglio scorso, contestate dal Comitato media e minori per aver legittimato la trasmissione di film vietati ai minori di 14 anni, purché con l’utilizzo di parental control (non consentita dal decreto Romani), e per aver allargato l’accesso alle trasmissioni nocive in tv.










