Giornalismo, alla Lumsa corso di formazione sul messaggio del Papa per la 60ª Gmcs

Promosso da Greenaccord, WeCa, Paoline Odv e Ucsi Lazio. Verrà anche conferito il premio annuale delle Figlie di San Paolo

Un corso di formazione per giornaliste e giornalisti sul Messaggio di Papa Leone XIV per la 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (“Custodire voci e volti umani”): si terrà il 13 maggio a Roma, dalle 9.30 alle 12.30, presso la Sala Pia dell’Università Lumsa (via di Porta Castello 44).

L’iniziativa è promossa da Greenaccord Ets, WeCa (Associazione webcattolici italiani), Associazione Paoline Odv e Ucsi Lazio (Unione cattolica stampa italiana), in collaborazione con Università Lumsa, Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Lazio e Fisc Lazio (Federazione italiana settimanali cattolici). È patrocinata dalla Settimana della Comunicazione, organizzata annualmente da Paoline e Paolini.

Nel corso della mattinata sarà assegnato il Premio Paoline 2026, patrocinato dall’Ordine dei giornalisti del Lazio.

Il corso, spiega una nota, «sarà dedicato al rapporto tra informazione, responsabilità professionale, intelligenza artificiale e tutela della centralità della persona».

Apriranno i lavori i saluti istituzionali di Francesco Bonini (rettore della Lumsa), Alfonso Cauteruccio (presidente di Greenaccord Ets) e don Alessandro Paone (incaricato regionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale laziale e consulente ecclesiastico di Ucsi Lazio).

Il primo momento di approfondimento, “Custodire voci e volti umani – Non rinunciare al proprio pensiero”, vedrà gli interventi di don Stefano Stimamiglio (direttore di Famiglia Cristiana) e di Calogero Caltagirone (docente ordinario di Filosofia morale presso la Lumsa).

Seguirà una riflessione di Alessandra Costante (segretaria generale della Fnsi: Federazione nazionale della stampa italiana) su “L’impatto dell’AI sul lavoro giornalistico”, che approfondirà le trasformazioni in atto nella professione giornalistica di fronte all’avanzata delle tecnologie generative.

Dopo la riflessione di Costante sarà conferito il Premio Comunicazione e Cultura Paoline 2026 a Lorena Bianchetti (conduttrice televisiva), da anni impegnata nel racconto dei temi sociali, culturali e religiosi nel panorama televisivo italiano. Consegnerà il premio suor Gloria Angelini, superiora provinciale dell’Italia.

Le Figlie di San Paolo motivano così l’assegnazione del premio: «A Lorena Bianchetti, per il rigore professionale e l’accurata selezione dei contenuti. Affronta temi di fede, spiritualità e rilevanza sociale con chiarezza ed equilibrio, rendendoli accessibili a un pubblico ampio. Significativo, in tal senso, il programma “A sua immagine”, condotto con misura e sensibilità».

A seguire l’intervento di Ivano Maiorella (giornalista e componente del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio) sul tema “Essere o fingere: simulazione delle relazioni e della realtà – La deontologia delle giornaliste e dei giornalisti”.

Concluderà i lavori Massimiliano D’Angelo (direttore centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione dell’Inps) con una riflessione sul rapporto tra innovazione digitale e bene comune: “Una possibile alleanza. Le tecnologie a servizio della comunità”.

Modererà Fabio Bolzetta, presidente di WeCa.