Ucsi, Varagona rieletto all’unanimità presidente

Il congresso dell’Unione si è tenuto a Torino dal 23 al 25 gennaio. Tra le altre cose rinnovato lo Statuto. «Continueremo a lavorare con il Copercom»

Il congresso nazionale dell’Ucsi, che si è svolto a Torino dal 23 al 25 gennaio, ha rieletto all’unanimità Vincenzo Varagona presidente dell’Unione cattolica stampa italiana.

Accanto a Varagona tre vicepresidenti:  Domenico InterdonatoAntonello RiccelliMaria Luisa Sgobba.

Della nuova  Giunta  fanno parte anche  Paola Springhetti  (segretaria),  Alessandro Zorco (amministratore), Giuseppe Delle CavePaolo LambruschiAlberto LazzariniLuisa Pozzar.

Il congresso ha eletto anche il nuovo Consiglio nazionale dell’Unione.

«Sono contento che il lavoro svolto in questi quattro anni, sottoposto alla verifica di questo congresso, un congresso notevolmente ringiovanito rispetto a quello degli anni scorsi, abbia avuto un esito positivo. La rielezione, arrivata all’unanimità, è una conferma del lavoro svolto per il rinnovamento dell’associazione durante il quadriennio – così Vincenzo Varagona intervistato dal Copercom –. In questo congresso, tra le altre cose, abbiamo cambiato lo Statuto».

«Il rinnovamento della platea congressuale – osserva Varagona – esprime la base associativa. Tanti giovani e anche tante donne che – se vengono in Ucsi – sono attratti da un qualcosa di nuovo. Lavorare per progetti, costruire reti, rinnovare profondamente anche l’immagine Ucsi, con il nuovo logo, aiuta a essere, come diceva papa Francesco, attrattivi, in un mondo sempre più difficile, parcellizzato, privo di reali riferimenti. Il rinnovamento, poi, è legato alla chiarezza delle proposte e delle prospettive. Si esce dalla crisi professionale con una inversione a U rispetto allo stile oggi dominante: ritrovare sintonia con l’opinione pubblica, avendo cura per la storia degli altri, con empatia, ascolto attivo, tornando a consumare la suola delle scarpe. Il giornalista non gestisce un potere distruttivo dell’altro, ma si prende cura dell’altro. Proprio un’altra storia».

Il presidente si sofferma anche sul lavoro svolto in comune con il Copercom, sottolineando che «la presenza del presidente Copercom Stefano Di Battista al congresso Ucsi è stata fortemente voluta e gradita. Con lui abbiamo mosso i primi passi nel terzo settore, con lui abbiamo aderito ai primi progetti, con lui continueremo a lavorare. Il terzo settore, poi, è come il gioco delle scatole cinesi. Ne apri una, si presentano nuove opportunità che occorre essere pronti ad accogliere. Sono felice che si vadano aprendo, per i prossimi quattro anni, sempre nuove opportunità», conclude Varagona.