L’attacco di Trump al Papa è inaccettabile e oltrepassa ogni limite

La presa di posizione di diverse associazioni aderenti al Copercom che si stringono attorno al Pontefice

L’attacco del presidente Trump a Papa Leone XIV è inaccettabile e oltrepassa ogni limite. È quanto emerge dalla presa di posizione di diverse associazioni aderenti al Copercom, che si stringono attorno al Pontefice.

Per le Acli, «in un contesto sociale segnato da conflitti verbali e polarizzazioni crescenti, la non‑risposta del Pontefice è un grande atto culturale: la riaffermazione che la leadership non si misura nel volume delle parole, ma nella coerenza dei gesti, un richiamo potente alla qualità del discorso pubblico. Per questo la Chiesa e in particolare il ministero del Papa non possono confondersi con logiche di potere che cercano nemici, alimentano paura o giustificano la violenza. La fede autentica non si piega alla retorica della forza: la smaschera».

Le fa eco l’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi) che si raccoglie «attorno al Santo Padre nella Sua significativa supplica per la pace e deplora vivamente qualunque potere temporale o personaggio politico cerchi di contrastare la libertà di pensiero, opera e azione di Leone XIV nella Sua veste di Vicario di Cristo in terra. Rinnoviamo la nostra fiducia e il nostro sostegno al Santo Padre, accompagniamo con le nostre preghiere le Sue preziose azioni».

La Fidae (Federazione istituti di attività educative) esprime vicinanza a Papa Leone: «Il Santo Padre è una figura di riferimento per tutti noi, ed è una voce rara che non ha paura di gridare che la pace è l’unica strada possibile in un tempo in cui sembra che a parlare siano solo le armi. Il mondo dell’educazione, e in particolare quello delle scuole cattoliche, è chiamato a promuovere ogni giorno una cultura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla cura delle relazioni, anche attraverso il linguaggio».

L’Azione cattolica italiana esprime «con convinzione e partecipazione la profonda vicinanza, l’affetto sincero e la preghiera filiale a Papa Leone XIV, per una vicenda che ha suscitato non poco sconcerto e rammarico. Le parole rivolte al Santo Padre dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, appaiono infatti inadeguate, alquanto volgari e non rispettose della natura e della missione del ministero petrino. Esse rischiano di alimentare una lettura impropria del ruolo del Papa, riducendolo a interlocutore politico tra gli altri, inserito nelle dinamiche della contrapposizione e del confronto tra parti».

«Le parole che Donald Trump ha rivolto a Papa Leone XIV sono inaccettabili, e come movimento cattolico vogliamo prendere una posizione netta accanto al Pontefice», dichiara Giancarlo Moretti, presidente di Mcl Roma (Movimento cristiano lavoratori). «Papa Leone – continua Moretti – fin dal primo giorno della sua elezione ha fatto sentire forte la sua voce a favore della pace e contro tutte le guerre, combattute in tutte le parti del mondo. Come capo della Chiesa cattolica, il suo richiamo al disarmo, all’armonia e alla misericordia è necessario e doveroso».

(Foto Vatican Media/SIR)