Ucsi, il giornalismo costruttivo incontra le scuole

Nell’ambito del progetto “Reti in gioco” di cui è capofila Anspi si terrà il 7 maggio a Isernia un incontro. Copercom catalizzatore tra le due realtà

Nell’ambito del progetto “Reti in gioco” di cui è capofila Anspi (Associazione nazionale San Paolo Italia) si terrà il 7 maggio a Isernia un incontro organizzato dall’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) con gli studenti dell’Istituto tecnico economico e tecnologico “Fermi – Mattei”.

È il primo di una serie di appuntamenti che Ucsi promuove di concerto con Anspi in varie regioni. Il Copercom ha svolto un ruolo da catalizzatore, favorendo l’incontro tra Anspi (che si occupa di oratori) e Ucsi, coinvolta appunto in “Reti in gioco”.

Al centro dell’appuntamento di Isernia saranno le ragazze e i ragazzi, punto di contatto il linguaggio dell’oratorio e quello del giornalismo costruttivo, declinato dalla giornalista Enrica Cefaratti, presidente di Ucsi Molise, che guiderà l’incontro, calibrato sulla platea rappresentata da giovani di 18 anni circa. Il tema centrale è il giornalismo inteso come nuovo modo di comunicare anche alla luce delle nuove tecnologie, dei social e del nuovo modo di “interpretare le notizie” da parte dei giovani.

Interverranno Vincenzo Varagona, presidente nazionale di Ucsi, e Valeria Parente, docente della scuola di materie giuridiche e collaboratrice di Anspi per la formazione.

«Sarà un incontro – così Varagona al Copercom – per ristabilire il rapporto di collaborazione tra opinione pubblica e giornalisti, partendo dalle scuole. Si parlerà di giornalismo costruttivo, del progetto “5 M” dell’Ucsi e di counseling, disciplina che serve a riattivare le risorse professionali in un momento di forte crisi».

L’Ucsi è impegnata da tempo sul fronte delle “5M”: l’idea di partenza è andare oltre – senza volerle rinnegare o sostituire – le “5W” del giornalismo, affiancando ad esse le “5M” di “More”, per porre l’accento su alcune funzioni esclusive del giornalista, che nel contesto attuale andrebbero potenziate per rinsaldare il rapporto tra chi media i fatti (i giornalisti, appunto) e i contesti di ricezione in cui questi stessi fatti diventano notizie (i pubblici).

Le “5 M”: «Più domande, più fonti (More request, more sources); Più tempo (More time); Più linguaggi, più punti di vista (More languages, more points of view); Più tutele, diritti, libertà (More legal protections, rights, freedom); Più umanità (More humanity)».

Per il Copercom porterà il suo saluto il presidente Stefano Di Battista.

Sono previsti crediti per i giornalisti.