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Da Malta un messaggio di speranza per il Vecchio Continente Da Malta un messaggio di speranza
per il Vecchio Continente

di Vincenzo Corrado*

“È necessario vivere da protagonisti; conoscere i linguaggi e i rischi della rete, dare motivazioni, ma soprattutto essere una fonte credibile che fa della trasparenza e del servizio alla Verità, sempre e comunque, il proprio stile di vita e il proprio modo di operare”. È uno degli impegni che il Card. Angelo Bagnasco, Presidente del CCEE, ha consegnato ai portavoce delle Conferenze Episcopali che sono in Europa, durante il loro incontro annuale, svolto in questi giorni a Malta. Al centro dei lavori il tema della “comunicazione nelle situazioni di crisi”

Educazione, il vescovo Crociata: oggi più complessa e urgente Padula: riflettere anche sull'uomo come essere mediale Educazione, il vescovo Crociata: oggi
più complessa e urgente
Padula: riflettere anche sull'uomo
come essere mediale

“L’incontro odierno nasce dall’esigenza di aggiornare la comprensione di società come ambiente educativo in senso lato. La scelta dei temi da trattare ha privilegiato la dimensione mediatica intesa non come un settore ma come una corrente di comunicazione determinante e pervasiva nel tessuto sociale e nella mente delle persone. Solo comprendendola si può assumere consapevolmente e responsabilmente il compito educativo”. Lo ha detto il vescovo Mariano Crociata (nella foto di spalle), presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, spiegando l’obiettivo del seminario di studio “Crescere nella Babele dei messaggi ‘educativi’”, promosso ieri (13 giugno) a Roma, presso la sede della Cei, dalla stessa Commissione

Oratorio, bene prezioso per l'intera società Oratorio, bene prezioso
per l'intera società

di Ivan Maffeis*

La chiusura della scuola – scrive Avvenire – rende l’oratorio ancor più un bene prezioso messo a disposizione dell’intera società. Un luogo inclusivo, che rinsalda relazioni e costruisce comunità. Un servizio che affianca e accompagna la famiglia con una proposta a tutto tondo, attenta a parlare i linguaggi dei ragazzi e della loro cultura digitale

Domani (13 giugno) in Cei il primo degli incontri preparatori all'evento Domani (13 giugno) in Cei il primo degli incontri
preparatori all'evento "Educare ancora"

Si terrà domani, 13 giugno, a Roma (dalle 10, sede Cei di via Aurelia 468) il seminario di studio “Crescere nella Babele dei messaggi ‘educativi’”. Si tratta del primo di una serie di incontri preparatori all’evento “Educare ancora. Il tempo dell’educazione non è finito” (Roma, 19-21 marzo 2020), con cui la Commissione episcopale per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università intende “raccogliere e rilanciare il compito educativo” anche oltre il decennio dedicato a “Educare alla vita buona del Vangelo”. L’incontro è promosso con la collaborazione degli Uffici Cei Scuola, Comunicazioni sociali, Famiglia, Tempo libero, Vocazioni, e Servizio nazionale per l’insegnamento della religione cattolica. Interverranno il vescovo Crociata, il presidente del Copercom e docente universitario Padula, lo psicologo e psicoterapeuta Lancini

Trasmettere ragioni di vita e farsi prossimi a chi è nell'abisso del dolore Trasmettere ragioni di vita e farsi prossimi
a chi è nell'abisso del dolore

di Ivan Maffeis*

Un grappolo di riflessioni scaturisce dalla vicenda di Noa, la diciassettenne olandese che si è lasciata morire per cercare una via di fuga dalla sofferenza che le toglieva il respiro. Colpisce, innanzitutto, il silenzio con cui i media del suo Paese hanno ignorato la notizia: anche questo contribuisce a cancellare esistenze, a soffocarne il grido, a impedire reazioni. Il disagio di Noa nasceva dalla violenza: il secondo pensiero porta il peso delle conseguenze atroci degli abusi. Una consapevolezza che - mentre fa inorridire di ciò che siamo - spinge a investire davvero in prevenzione e formazione a tutela dei minori. L’ultimo spunto è di speranza, per il dibattito che questa morte ha suscitato sui nostri media

La rete per costruire un mondo migliore La rete per costruire un mondo migliore

“Il Papa nel suo messaggio ci invita a riflettere sulle variabili del web. A colpire è il fatto che ci consegni un’immagine primordiale della rete, come agli inizi di internet, a forma di ragnatela, per riscoprirne le potenzialità positive. Come Cei abbiamo scelto di rappresentare graficamente questa metafora attraverso i volti di tante persone legate tra loro dai fili che tengono insieme la ragnatela”. Lo ha detto Vincenzo Corrado, vice direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali Cei, aprendo, ieri sera (4 maggio), a Roma, l’incontro sul tema della 53ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, “Siamo membra gli uni degli altri (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana”, celebrata lo scorso 2 giugno. L’appuntamento, promosso da Ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Roma e Paoline onlus, ha avuto il patrocinio del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede e della Cei

Ccee, on line il nuovo sito Ccee, on line
il nuovo sito

On line il nuovo sito del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa per celebrare la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali di domenica scorsa: l’ha lanciato il Ccee per “comunicare con un passo rinnovato le proprie attività”

In Rete cresce la paura per odio e fake news In Rete cresce la paura
per odio e fake news

Aumenta tra gli italiani la paura di subire sul web episodi di violenza verbale e di abboccare alle fake news. È quanto emerge dalla ricerca “Odio e falsità in rete. La percezione dei cittadini a distanza di due anni”, realizzata da Swg su un campione di 1.200 persone e diffusa in occasione della terza edizione di Parole O_Stili (Trieste, 31 maggio-1° giugno)

Il Messaggio di Francesco interroga anche i comunicatori laici Il Messaggio di Francesco interroga
anche i comunicatori laici

Domenica 2 giugno si celebrerà la 53esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Il Messaggio del Papa: «“Siamo membra gli uni degli altri” (Ef 4,25). Dalle social network communities alla comunità umana», interroga anche i comunicatori laici. Papa Francesco invita ad approcciarsi alla rete con responsabilità, tenendo bene a mente la relazione con l’altro. Una rete che non escluda ma includa, che si fa prossimità e comunione, in cui i like non prevalgono sul dialogo e l’incontro

Messaggio Papa, Ruffini: invito a responsabilità Messaggio Papa, Ruffini:
invito a responsabilità

“La società di oggi è caratterizzata da una sovrabbondanza di informazioni. Il problema è l’interpretazione del dato, nella quale si può usare la comunicazione per unire o per dividere, per liberare o per sottomettere”. Lo ha affermato Paolo Ruffini, prefetto del dicastero vaticano per la comunicazione (nella foto), intervenuto ieri (29 maggio) a Firenze

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